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Zoso"solo il singolo puo' capire il suo essere interiore" |
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August 31 nr.11 LED ZEPPELIN - LED ZEPPELIN IV
TRACKLIST
1 BLACK DOG
2 ROCK'N'ROLL
3 THE BATTLE OF EVERYMORE
4 STAIRWAY TO HEAVEN
5 MISTY MOUNTAIN HOP
6 FOUR STICKS
7 GOING TO CALIFORNIA
8 WHEN THE LEVEE BREAKS
Anno 1971: la Gran Bretagna è un frenetico laboratorio musicale, forse ancora di più della tanto copiata America; nuove idee, nuovi suoni, e soprattutto una nuova concezione delle possibilità espressive del rock si affacciano sempre meno timidamente dai solchi dei dischi di quegli anni; i Led Zeppelin dal canto loro si apprestano ad affrontare la loro quarta prova su vinile con l'intenzione di dare il massimo. I precedenti scontri con la stampa inglese li porta alla sistematica decisione di eliminare qualsiasi elemento estraneo alla musica, a partire dalla copertina del disco. Il quarto disco dei Led Zeppelin, con grande riprovazione da parte dell'Atlantic, esce con un'enigmatica (e forse per questo così affascinante) copertina su cui non viene riportato né il nome del gruppo, né il titolo dell'album. Forse inconsapevolmente, forse secondo una precisa strategia mediatica, il risultato è che il disco crea intorno a sé un interesse morboso da parte dei fans, che nel corso degli anni cercheranno di colmare con le interpretazioni più disparate e sofisticate il non detto lasciato dalla band. Prima di tutto il nome: per comodità il disco viene solitamente denominato "IV". Ma altri nomi gli sono stati attribuiti: il nome "Four Symbols" deriva dal fatto che all'interno della copertina sono riportati quattro simboli magici, ciascuno corrispondente a un membro del gruppo; "Zo-So", la denominazione più diffusa tra i fans, deriva dal simbolo legato a Jimmy Page. Silenzi enigmatici, simboli magici, e un gruppo dei cui componenti si sa poco o nulla: l'amore di Robert Plant per la vita casalinga, la passione di John Bonham per le auto sportive e l'interesse di Jimmy Page per le scienze occulte. Tutto qua. Come ricorderà anche Page successivamente, l'intenzione era quella di focalizzare l'attenzione esclusivamente sulla musica, eliminando qualsiasi elemento "mondano". E con "IV" i Led Zeppelin ci sono riusciti, raggiungendo una di quelle vette artistiche da cui si può solo scendere. A dire il vero, in "IV" gli ingredienti della ricetta Led Zeppelin ci sono tutti: il blues, il rock and roll, il folk, l'hard rock, il tutto miscelato secondo una irripetibile alchimia. La responsabilità di dare inizio al quarto capitolo della saga Zeppelin viene affidata a Plant, il cui urlo selvaggio e sensuale apre "Black Dog". La canzone d'apertura di "IV" è il tipico "hard blues" alla Led Zeppelin su cui il riff memorabile di Jimmy Page poggia sulla batteria "sfasata" di Bonham. Nessuna sorpresa dunque; tira aria di rock pesante. Questa sensazione viene confermata dal secondo brano, "Rock And Roll". L'intro di batteria, destinata ad entrare nella storia del rock, dà il via ad uno sfrenato rock 'n' roll in cui la voce di Plant certamente si avvicina di più alle sguaiate performance di un Little Richard che alle vellutate e sornione melodie di Elvis Presley. Ma l'atmosfera è destinata a compiere una brusca virata con "The Battle Of Evermore". In un tripudio di chitarre acustiche, mandolini, dulcimer, Plant duetta con Sandy Denny, cantante dei Fairport Convention, in un brano dal sapore folk medievaleggiante. Un episodio forse poco riuscito, ma sicuramente penalizzato dalla scomoda vicinanza con uno dei più grandi monumenti della storia del rock in assoluto. Tutte le parole che sono state dette su "Stairway To Heaven" hanno cercato di colmare tutto ciò che questa canzone esprime ma non dice, tutto quello che questo immenso capolavoro trasmette ma che alla fine risulta comunque ineffabile. Il dolce arpeggio iniziale, così semplice eppure così magico, come proveniente dalle più nere e remote foreste dell'anima, ha la capacità di incantare chi lo ascolta per la prima o per la millesima volta. Circondato da flauti silvestri, Plant, tra il cantato e il recitato, svolge un'ermetica filastrocca che parla di misteriose signore, di pifferai incantati, di mutazioni alchemiche. Il gioco continua, anche quando entra prepotentemente la dodici corde di Page (destinata a diventare un autentico oggetto di culto durante i concerti della band) e successivamente la batteria di Bonham;, finalmente si giunge all'ultimo movimento del brano, in cui Page, come disse un critico dell'epoca, "si permette di parlare con Dio", e Plant, abbandonati i toni madrigalistici, diventa il furioso cerimoniere destinato a celebrare quel sabba orgiastico in cui le chitarre sembrano mille voci supplicanti e la batteria il tuono scagliato da una divinità impietosa. "Stairway To Heaven" è stata ormai scritta, e tutto ciò che segue è destinato a rimanere all'ombra di questo colosso. Anche il secondo lato del disco, pur presentando episodi eccellenti, non può nemmeno avvicinarsi a ciò che è appena stato. L'altra faccia di "IV" presenta canzoni splendide come "Going To California" delicata ballata in cui Plant racconta di una lontana Terra Promessa. L'anima rock dei Led Zeppelin riprende fiato con brani come "Misty Mountain Hop", in cui il piano Rhodes di John Paul Jones dirige le danze sfrenate. Il blues si ricopre di un'aura mistica con "When The Levee Breaks, brano di Memphis Minnie risalente al 1928, in cui la batteria di Bonham si gonfia di mille riverberi e l'armonica di Plant sembra echeggiare da lande remote.
August 04 nr.22 PINK FLOYD - THE DARK SIDE OF THE MOON
TRACKLIST
1 SPEAK TO ME/BREATHE
2 ON THE RUN
3 TIME
4 THE GREAT GIG IN THE SKY
5 MONEY
6 US AND THEM
7 ANY COLOUR YOU LIKE
8 BRAIN DAMAGE
9 ECLIPSE
"The Dark Side of the Moon" si pone, nel contesto della musica popolare del XX° secolo, come un ricco laboratorio di esperimenti post-lisergici, ai confini del più spregiudicato art-rock della prima metà degli anni 70. Padrone incontrastato di questa "rivoluzione del suono" è Roger Waters, che, in qualità di alchimista floydiano, rileva già dal 1968 Syd Barrett alla guida della band, auto-erigendosi a folle, incontrollabile setacciatore di nuove sonorità che renderanno il "Floyd-sound" universale e istantaneamente riconoscibile in ogni parte del globo. Ma non si può fare a meno di stendere elogi e contro-elogi sull'elaboratissimo, maniacale sistema audio-fonico impresso sui solchi del disco, grazie al lavoro di un ingegnere del suono del calibro di Alan Parsons, che costituisce l'autentica perla ed epicentro musicale-ideologico di tutta l'operazione. July 18 nr.33 VELVET UNDERGROUND - VELVET UNDERGROUND & NICO
TRACKLIST
1 SUNDAY MORNING
2 I'M WAITING FOR THE MAN
3 FEMME FATALE
4 VENUS IN FURS
5 RUN RUN RUN
6 ALL TOMORROW'S PARTIES
7 HEROIN
8 THERE SHE GOES AGAIN
9 I'LL BE YOUR MIRROR
10 THE BLACK ANGEL'S DEATH SONG
11 EUROPEAN SON
The Velvet Underground & Nico è il primo album che riesce a mescolare insieme rock e blues, psichedelia e avanguardia. Un lavoro che trae lezione dal passato per proiettarsi idealmente nel futuro. Non a caso è diventato una pietra miliare per le band del punk, della new wave e perfino del post-rock. La decostruzione rumorosa del rock, le sinestesie artistico-musicali, le storie violentemente urbane e letterarie dei testi ne fanno un'opera unica. Un totem del rock di cui non si contano i tentativi d'imitazione. Tanto che, se si fa attenzione, si può scorgere un passaggio di "The Velvet Undeground & Nico" in quasi ogni singolo brano del rock moderno. July 08 nr.44 JOY DIVISION - UNKNOWN PLEASURE
TRACKLIST
1 DISORDER
2 DAY OF THE LORDS
3 CANDIDATE
4 INSIGHT
5 NEW DAWN FADES
6 SHE'S LOST CONTROL
7 SHADOWPLAY
8 WILDERNESS
9 INTERZONE
10 I REMEMBER NOTHING
C’è qualcosa nella musica dei Joy Division che respinge o cattura: istintivamente, senza mezze misure di ascolto. O il suono ripugna, scatenando un conato simile al riflesso dell’astemio quando viene a contatto con l’alcool oppure trascina, intrappolando l’ascoltatore in un gorgo di disperazione che distrugge ogni difesa immunitaria. Perché la musica dei Joy Division è musica malata, musica pericolosa, come a volte solo la musica rock riesce a essere.Il dramma esistenziale di Curtis ha in "Unknown Pleasures" ancora la forza di trasformarsi in rabbia, in forza devastante che esplode verso l’esterno. Ma è l’ultimo grido, disperato, verso una realtà dalla quale Ian andrà in pochi mesi inesorabilmente allontanandosi. Con il successivo monumentale "Closer" il passo è infatti compiuto, verso l’eterno. June 29 nr.55 LED ZEPPELIN - LED ZEPPELIN I
TRACKLIST
1 GOOD TIMES BAD TIMES
2 BABE,I'M GONNA LEAVE YOU
3 YOU SHOOK ME
4 DAZED AND CONFUSED
5 YOUR TIME IS GONNA COME
6 BLACK MOUNTAIN SIDE
7 COMMUNICATION BREAKDOWN
8 I CAN'T QUIT YOU BABY
9 HOW MANY MORE TIMES
I Led Zeppelin hanno saputo creare un suono unico, fondamentale, semplicemente vestendo con dei panni nuovi una musica che ormai cominciava a diventare vecchia. Una rivoluzione formale, basata in gran parte sul sound, talmente massiccia, però, da travolgere anche la sostanza, tanto da dare il la a buona parte dell'hard rock sviluppatosi negli anni a venire, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove è ancora ben visibile lo spettro del dirigibile su molte band. June 22 nr.66 PINK FLOYD - THE WALL
TRACKLIST
DISC 1
1 IN THE FLESH?
2 THE THIN ICE
3 ANOTHER BRICK IN THE WALL,PART I
4 THE HAPPIEST DAYS OF OUR LIVES
5 ANOTHER BRICK IN THE WALL,PART II
6 MOTHER
7 GOODBYE BLUE SKY
8 EMPTY SPACES
9 YOUNG LUST
10 ONE OF MY TURNS
11 DON'T LEAVE ME NOW
12 ANOTHER BRICK IN THE WALL,PART III
13 GOODBYE CRUEL WORLD
DISC 2
1 HEY YOU
2 IS THERE ANYBODY OUT THERE?
3 NOBODY HOME
4 VERA
5 BRING THE BOYS BACK HOME
6 COMFORTABLY NUMB
7 THE SHOW MUST GO ON
8 IN THE FLESH
9 RUN LIKE HELL
10 WAITING FOR THE WORMS
11 STOP
12 THE TRIAL
13 OUTSIDE THE WALL
Da soli o a due a due quelli che davvero ti amano vanno e vengono al di la' del muro,alcuni mano nella mano altri riuniti in gruppi,quelli sensibili e gli artisti cercano di abbatterlo e,quando ti avranno dato il meglio di loro,qualcuno barcollera' e cadra'.Dopotutto nn e' facile picchiare il cuore contro il muro di un folle.
Il muro e' definitivamente abbattuto.Restano solo i mattoni ,le sue canzoni,pietre angolari della storia del rock. June 17 nr.77 SEX PISTOLS - NEVER MIND THE BOLLOCKS...HERE'S THE SEX PISTOLS
TRACKLIST
1 HOLIDAYS IN THE SUN
2 BODIES NO FEELINGS
3 LIAR
4 PROBLEMS
5 GOD SAVE THE QUEEN
6 SEVENTEEN
7 ANARCHY IN THE U.K.
8 SUBMISSION
9 PRETTY VACANT
10 NEW YORK
11 E.M.I.
Se qualcuno volesse sapere che cos'è il punk, ci sono alcuni dischi che dovrebbe assolutamente ascoltare e "Never Mind The Bollocks… Here's The Sex Pistols" dovrebbe essere il cima alla lista. Il merito principale dei Sex Pistols con il loro unico vero Lp è stato, infatti, quello di fotografare perfettamente un'epoca, quella del "punk 1977", di rappresentare con grande lucidità (incredibile per un gruppo di ragazzi di strada messi insieme da un manager furbo e arrivista) un momento preciso del rock e diventarne il fulcro, il momento in cui è stato definitivamente abbattuto quello che ormai era diventato un colosso d'argilla per ricostruire al suo posto il nulla o il tutto a seconda dei punti di vista. "Never Mind The Bollocks", anche con la sua lunga e avventurosa genesi, ha reso evidente e innegabile che nulla sarebbe più stato lo stesso. Questo disco può essere contestato perché suonato in modo elementare, perché schifosamente nichilista e incosciente, oppure viceversa perché rappresenta anche (ma non solo) l'aspetto commerciale di un movimento che voleva essere anti-tutto per eccellenza, ma comunque non può essere ignorato. Non si può negare che abbia definitivamente portato tutto ciò che il punk voleva dire e fare a un punto di non ritorno. Chi odia "Never Mind The Bollocks" fa il suo gioco esattamente come chi lo ama: non c'è via di scampo, da questo disco bisogna passarci per forza June 12 nr.88 AC/DC - HIGHWAY TO HELL
TRACKLIST
1 HIGHWAY TO HELL
2 GIRLS GOT RHYTM
3 WALK ALL OVER YOU
4 TOUCH TOO MUCH
5 BEATING AROUND THE BUSH
6 SHOT DOWN IN FLAMES
7 GET IT HOT
8 IF YOU WANT BLOOD
9 LOVE HUNGRY MAN
10 NIGHT PROWLER
"Una vera e propria pietra miliare dell'hard rock ,il vero capolavoro dei ragazzacci australiani:sapete perche'?Perche' qst album oltre alla sua dirompente musica e' accompagnato,anche, dalle vicissitudini avvenute in seguito.Pochi mesi dopo aver cantato di essere in viaggio sull'autostrada x l'inferno,il caro vecchio Bon Scott,cantante del gruppo,lascia le penne sul sedile posteriore di un'auto,soffocato nel sonno dal proprio vomito dopo una sbornia di proporzioni infernali.Erano gli anni in cui il rock era piu' che mai la musica del diavolo,in cui i gruppi heavy metal erano formati da personaggi al limite del tollerabile,veri e propri devastatori di convenzioni sociali." June 04 nr.99 RAMONES - ROCKET TO RUSSIA
TRACKLIST
1 CRETIN HOP
2 ROCKAWAY BEACH
3 HERE TODAY,GONE TOMORROW
4 LOCKET LOVE
5 I DON'T CARE
6 SHEENA IS A PUNK ROCKER
7 WE'RE A HAPPY FAMILY
8 TEENAGE LOBOTOMY
9 DO YOU WANNA DANCE?
10 I WANNA BE WELL
11 I CAN'T GIVE YOU ANYTHING
12 RAMONA
13 SURFIN'BIRD
14 WHY IS IT ALWAYS THIS WAY?
Ancora oggi un album come "Rocket to Russia" puo' costituire una lezione sempre attuale per tutti gli amanti del rock,e soprattutto x ki e' convinto ke il rock'n'roll nn abbia davvero eta' : i Ramones sono riusciti ,forse come nessun altro,a reincarnare in una forma del tutto nuova,moderna,popolare,il suo originario spirito rivoluzionario e a tramandarlo alle nuove generazioni,gettando cosi' un ponte ideale tra passato e futuro.Un ponte fatto di tre accordi e poco piu' : semplicemente geniale.Long live rock'n'roll. May 14 nr.1010 SYD BARRETT - BARRETT
TRACKLIST
1 BABY LEMONADE
2 LOVE SONG
3 DOMINOES
4 IT IS OBVIOUS
5 RATS
6 MAISIE
7 GIGOLO AUNT
8 WAVING MY ARMS IN THE AIR
9 I NEVER LIED TO YOU
10 WINED AND DINED
11 WOLFPACK
12 EFFERVESCING ELEPHANT
"Pur cn tutti i limiti di un disco nato da materiale di qualita' neppure tanto superiore a un provino Barrett possiede dei meriti ke vanno al di la' del punto di vista meramente musicale : straordinario collage di stati d'animo,e' la perfetta trasposizione in musica dei conflitti interiori,dei ricordi sbiaditi,di amori e paure di una rockstar che svanisce,una vera e propria analisi dell'interno di uno stato di alienazione,purtroppo senza via d'uscita"
May 05 nr.11April 29 nr.1212 RED HOT CHILI PEPPERS - BLOOD SUGAR SEX MAGIK
TRACKLIST
1 THE POWER OF EQUALITY
2 IF YOU HAVE TO ASK
3 BREAKING THE GIRL
4 FUNKY MONKS
5 SUCK MY KISS
6 I COULD HAVE LIED
7 MELLOWSHIP SLINKY IN B MAJOR
8 The righteous and the wicked
9 GIVE IT AWAY
10 BLOOD SUGAR SEX MAGIK
11 UNDER THE BRIDGE
12 NAKED IN THE RAIN
13 APACHE ROSE PEACOCK
14 THE GREETING SONG
15 MY LOVELY MAN
16 SIR PSYCHO SEXY
17 THEY'RE RED HOT
April 21 nr.13April 15 nr.14April 08 nr.15April 04 nr.16March 30 nr.1717 THE CLASH - LONDON CALLING
TRACKLIST
1 LONDON CALLING
2 BRAND NEW CADILLAC
3 JIMMY JAZZ
4 HATEFUL
5 RUDIE CAN'T FAIL
6 SPANISH BOMBS
7 The right profile
8 LOST IN THE SUPERMARKET
9 CLAMPDOWN
10 THE GUNS OF BRIXTON
11 WRONG'EM BOYO
12 DEATH OR GLORY
13 KOKA KOLA
14 The card cheat
15 LOVER'S ROCK
16 FOUR HORSEMEN
17 I'M NOT DOWN
18 REVOLUTION ROCK
19 TRAIN IN VAIN March 24 nr.18March 21 nr.19March 18 nr.2020 VINICIO CAPOSSELA - CANZONI A MANOVELLA
TRACKLIST
1 BARDAMU'
2 POLKA DI WARSAVA
3 DECERVELLAMENTO
4 MARAJA'
5 CANZONE A MANOVELLA
6 I PAGLIACCI
7 MARCIA DEL CAMPOSANTO
8 I PIANOFORTI DI LUBECCA
9 SUONA ROSAMUNDA
10 Intermezzo
11 Contratto per Karelias
12 SOLO MIA
13 CORRE IL SOLDATO
14 SIGNORA LUNA
15 CON UNA ROSA
16 Nella pioggia
17 RESTO QUA March 10 nr.21March 03 nr.22February 28 nr.23February 24 nr.24February 21 nr.25
(in continua evoluzione)
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There are no categories in use.
(sn tante...ma e' difficile fare una selezione)
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